STATUTO

Dallo statuto dell’associazione “Pace in terra”

 

 

Art. 2 – Oggetto

L’associazione Pace in Terra ha lo scopo di migliorare la vita della collettività, con:

a) lo svolgimento di attività nel settore:

1) assistenza sociale e socio-sanitaria;

b) l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

L’associazione svolgerà quale attività prevalente quella relativa all’“ASSISTENZA SOCIALE E SOCIO-SANITARIA” per riscattare chi proviene da qualsiasi realtà di emarginazione e/o disagio connesso a situazioni psicologiche particolarmente invalidanti, situazioni di devianza, di degrado, di grave disagio economico familiare o di emarginazione sociale. L’associazione potrà accogliere e accompagnare questo fratelli più svantaggiati, persone sfruttate o sottoposte a fenomeni di costrizione, persone senza fissa dimora, persone anziane sole ed emarginare, minori o figli riconducibili a genitori soggiogati, maltrattati o in qualsiasi stato di disagio sociale, prodigandosi nel cercare le risorse necessarie per dare una risposta efficace ai loro bisogni. L’associazione promuove l’accoglienza anche attraverso specifiche strutture dove chi vive nel disagio sociale possa sentirsi accolto e sostenuto. L’associazione è impegnata nella realizzazione di strutture socio educative al fine di avviare gli accolti verso percorsi di recupero ed integrazione sociale. L’associazione indica la Pace come un percorso di riabilitazione per coloro che hanno problemi personali e che quindi vivono una condizione di turbamento e per coloro che hanno bisogno di ricostruire quella pace familiare e sociale in genere.

L’associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.Lgs 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 4 – Soci

 

L’associazione si compone di un numero illimitato di soci, distinti in due categorie:

  • Soci promotori
  • Soci sostenitori

I soci promotori godono degli stessi diritti e sono assoggettati agli stessi doveri e partecipano alla vita dell’associazione.

Possono chiedere di essere ammessi come soci promotori sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

I soci promotori rispondono a una chiamata spirituale e operosa di vivere la fede cristiana che si incarni nella storia e che si lasciano coinvolgere dal Vangelo della Pace e che siano promotori di qualsiasi iniziativa volta alla diffusione della stessa in tutte le sue forme.

Essi in piena comunione, con il presidente e previa autorizzazione dello stesso, si fanno propositori di iniziative spirituali, culturali e sociali. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

I soci sostenitori sono amici desiderosi di partecipare alla vita e alle iniziative dell’associazione condividendo gli scopi e le finalità anche attraverso il sostegno economico.

Art. 6 – Risorse economiche

 Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi sociali ai quali l’associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’associazione saranno costituite:

  1. dalle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo;
  2. da eventuali entrate derivanti da attività produttive marginali,
  3. da ogni eventuale altro contributo, ivi compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, enti pubblici o privati, fondazioni, diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione.

Anche nel corso della vita dell’associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.